Le origini dello spazzolino da denti

Un oggetto quotidiano che non può mai mancare nella nostra routine quotidiana. Impossibile scordarlo quando si viaggia e ci si muove. L’invenzione che ancora oggi ci ripara da carie e infezioni dentali. Ma chi l’ha inventato? E come si è sviluppato?

Da alcune fonti storiche si narra che il merito dell’invenzione dello spazzolino porti la firma degli Egizi, uno dei popoli più geniali della storia quanto a invenzioni, basti pensare alla creazione del papiro e del trucco sugli occhi. Sembrerebbe infatti che il primo utensile riconducibile, nella funzione, ad uno spazzolino venne creato nel 3000 a.C. nell’antico Egitto. Un bastoncino di legno che veniva masticato per pulire i denti.

Lo spazzolino come lo conosciamo invece, con manico e setole, trae origine dal popolo cinese che nel primo secolo dopo Cristo, unì l’osso o di bambù a peli di animale (maiale principalmente). Saranno poi gli europei nei secoli successivi a sostituire i peli con crini di cavallo o piume di uccelli.

Fu William Addis di Clerkenwold in Inghilterra a sviluppare poi il primo spazzolino moderno nel 1780 poi prodotto in serie, ma il primo brevetto si fa risalire nel 1857 a H.N. Wadsworth negli Stati Uniti.

L’utilizzo di spazzolini con setole fatte di peli animali portavano però delle criticità. La difficoltà di asciugatura alimentava la proliferazione di batteri e funghi, portando a frequenti infezioni del cavo orale, motivo per il quale si iniziò a creare spazzolini dotati di setole in nylon. Questo avvenne verso il 1938, data in cui Wallace Caratters inventò il nylon alla DuPont.

Interessante è il rapido sviluppo che ebbe lo spazzolino in quegli anni. Nel 1959 infatti ebbe origine lo spazzolino elettrico, una delle più grandi evoluzioni nelle pratiche di igiene orale. In Svizzera, poi negli Stati Uniti.