Che cos'è la demineralizzazione e come contrastarla?
Per parlare di remineralizzazione, dobbiamo fare un passo indietro e analizzare com'è costituito il dente.
Il dente è suddiviso in tre strati:
-Il primo strato è lo smalto, quello piè¹ esterno. èˆ il tessuto mineralizzato piè¹ duro del nostro corpo che protegge la polpa dentaria dalle aggressioni batteriche.
-Il secondo strato è la dentina, una sostanza meno mineralizzata, composta da circa il 60% idrossiapatite, il 20% di sostanze organiche e il 10% di acqua. Essendo piè¹ â€œtenera†dello smalto, la dentina viene facilmente compromessa dai batteri.
-Il terzo strato è, in un certo senso, il “cuore†del dente: la polpa, al cui interno sono contenuti i vasi sanguigni e le terminazioni nervose.
Quando avviene la demineralizzazione?
Ogni dente vive un continuo cambiamento, seppur a livello microscopico. La superficie esterna dello smalto puè² dissolversi e ricomporsi inglobando i sali minerali contenuti nella saliva. Tuttavia, alcune condizioni pregiudicano il regolare rinnovamento dello smalto, portando ad un suo indebolimento e al rischio della comparsa di carie e infezioni batteriche. Questo è il processo di demineralizzazione, che si verifica soprattutto in presenza di alcune condizioni:
-il cambiamento del pH salivare: l'aumento dell'aciditè nella saliva e anche l'assenza di composti fluorati possono indebolire lo smalto dentale;
-la secchezza della bocca: meno saliva è presente, meno la superficie dello smalto sarè protetta;
-la placca batterica: i batteri presenti nella bocca producono degli acidi che demineralizzano.
L'usura dello smalto
In aggiunta a queste condizioni, un altro fenomeno è l'abrasione dello smalto, che si verifica quando lo smalto subisce degli attacchi meccanici o fisici, come ad esempio l'utilizzo di uno spazzolino con setole troppo dure, o la presenza di un piercing che sfrega sui denti o, ancora, lo spazzolamento scorretto dei denti. Anche l'attrito è un tipo di usura, connessa a fenomeni meccanici come il bruxismo, un disturbo che porta i pazienti a digrignare i denti involontariamente. Questi fenomeni portano alla perdita progressiva di minerali a danno di smalto e dentina.
I trattamenti remineralizzanti
Cosa fare quindi in caso di demineralizzazione o abrasione dello smalto?
Sicuramente il primo passo che consigliamo è quello di rivolgersi ad un odontoiatra, in modo che possa verificare la presenza di processi di demineralizzazione/usura.
Il secondo passo è quello di mantenere sempre un'ottima igiene orale e un ottimo controllo del biofilm batterico per poter contrastare il fenomeno della demineralizzazione.
Alcuni dei trattamenti remineralizzanti piè¹ comuni prevedono:
- L'utilizzo di uno spazzolino a setole morbide ed un dentifricio ad alto contenuto di fluoro, che sfavorisce i processi di demineralizzazione e promuove invece la remineralizzazione.
- L'utilizzo di un bite notturno, che impedisce ai denti di sfregare tra loro.
- L'eliminazione di cibi acidi e ricchi di zucchero, ritenuti dannosi per i minerali del dente.
Tuttavia, nei casi piè¹ complessi, puè² essere necessario un approccio terapeutico che potrebbe prevedere l'utilizzo di sostanze che interagiscono biochimicamente con le superfici dentarie e che conducono alla formazione di cristalli di idrossiapatite e rinforzare cosè¬ lo smalto.